Undisclosed recipients (ovvero: ma anche no)

Undisclosed recipients (ovvero: ma anche no)

>> Ciao

ti scrivo per raccontarti di ******, la prima piattaforma europea che distribuisce contenuti brandizzati in tutti i principali social media.

Attraverso i nostri social publisher è possibile pianificare una campagna social come un vero e proprio media con l’obiettivo di creare engagement con gli utenti online.  Continue reading “Undisclosed recipients (ovvero: ma anche no)”

Stasera no – remake

E anche stasera: niente, non mi viene in mente niente.

O meglio: mi vengono in mente troppe cose, alcune molto autobiografiche e in tempo reale (e preferisco farle decantare), altre troppo lontane e strappalacrime. E poi c’è sempre il filone “cucina sentimentale per dummies” (vedi qui, poi quie qui), con un quarto post che sobbolle in pentola ma non è ancora cotto a puntino.

Queste ripetute crisi creative hanno essenzialmente due ragioni. Continue reading “Stasera no – remake”

Stasera no – remixed.

Stasera no – remixed.

Questa potrebbe essere la seconda volta, da quando ho iniziato la mia personale Sfida dei 30 giorni, in cui non raggiungo l’obiettivo del post giornaliero da 500 parole (ogni volta che ci penso, mi chiedo come mi sia venuto in mente questa cosa delle 500 parole. Voglio dire: cin-que-cen-to! Se non fossi praticamente quasi astemia – almeno per i parametri veneti – direi che ero ubriaca, quando mi sono posta questa misura).

Scrivere tutti i giorni non è facile, soprattutto se chi scrive non ha nessuna intenzione di dare la propria vita quotidiana in pasto a chi legge. Continue reading “Stasera no – remixed.”

Il fumo fa male.

[Ok, questa cosa di scrivere un post ogni giorno per trenta giorni è più impegnativa del previsto, soprattutto durante la settimana lavorativa. Stasera sono stanchissima, e ricorro ad uno degli ultimi … avanzi di magazzino che ho a disposizione, per non mancare del tutto il mio appuntamento quotidiano. È un raccontino decisamente più dark rispetto alla maggior parte delle cose che scrivo, ma probabilmente all’epoca ero parecchio più dark io stessa.
La scena si svolge nei primi anni ottanta.]

Le dita ingiallite della donna picchiavano nervosamente sul tavolino del piccolo bar. Lo sguardo si posava ora su un avventore, ora su un altro, mentre la testa si muoveva a piccoli scatti, come se non riuscisse a stare ferma a lungo. Ogni tanto si mordicchiava un’unghia, o passava la mano tra i capelli. Di rado fissava, con uno sguardo quasi disperato, l’uomo elegante che le sedeva di fronte, ma solo quando lui non la stava guardando. Continue reading “Il fumo fa male.”

Stasera no.

Eh niente, stasera non ce la faccio: niente post per la mia sfida dei 30 giorni.

Ne ho uno in bozza da diversi giorni, per la categoria “cucina sentimentale per dummies”, che continua la storia dei gnocchi di ceci e della ciambella, ma non sono soddisfatta di come sta venendo e ci voglio lavorare ancora. Quello è una specie di progetto a cui tengo, una palestra particolare di scrittura, e ha bisogno di tempo, nella sua semplicità. Scrivo e riscrivo finché non sono abbastanza soddisfatta. Per il momento non ne sono ancora venuta a capo – so dove voglio arrivare, ma in qualche punto della narrazione ho preso un vicolo che mi sta facendo allungare troppo il percorso.

E poi, detto tra noi … Stasera sono troppo stanca per scrivere qualcos’altro. È stata una giornata piena, ed è l’ultima di una mini vacanza: domani si torna a casa, e da domani ricomincia, bene o male, la vita feriale.

Quindi mi dispiace… stasera niente post.

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“Ho l’urgenza dello scrivere, ma non la pazienza dello scrivere” (autocitazione)

Quando si dice scrivere il proprio epitaffio.

Ho in bozza alcuni post interessanti (ah ah ah!) da almeno un paio di settimane, e non riesco a finirli (in realtà, non li ho praticamente nemmeno cominciati). Continue reading ““Ho l’urgenza dello scrivere, ma non la pazienza dello scrivere” (autocitazione)”